Chalet Il Capricorno

Dal 1966

Un quadro d’altri tempi in una cornice di monti, boschi, prati e piccoli laghi, tra le piste delle Alpi Cozie, in Alta Val di Susa. Al centro, “IL CAPRICORNO”, fascinoso hôtel di montagna inaugurato nel 1966 dalla famiglia Sacchi. Da allora è un fiore all’occhiello dell’hôtellerie piemontese, la cui eredità è stata oggi raccolta dalla famiglia Carezzana di Torino, da sempre frequentatrice del luogo.

Situato a 1.800 m. di quota, è meta ideale per gli appassionati di sport e attività invernali ma anche per coloro che, in estate, amano passeggiare nel silenzio profumato dei boschi e cogliere il passare delle stagioni, declinando i colori di una natura che ad ogni passo pare svelare nuovi segreti.

Un riferimento prezioso per chi ama l’ospitalità all’antica, curata nelle forme e nei dettagli, senza ostentazione. Vi si respirano intime atmosfere alpine, uniche, irripetibili e un senso palpabile di quiete e tranquillità.

Chalet Il Capricorno

Passione e amore per la montagna

…Nascono dal profumo lieve della prima neve novembrina; dalle fragranze intense delle resine della primavera inoltrata; dai cieli tersi e azzurri scontornati da bianche e immacolate distese; dalla magica tavolozza dei colori autunnali…

La passione per la montagna nasce anche dall’insegnamento ad avere un approccio umile nella vita di tutti i giorni, che non significa sottovalutare o sacrificare le proprie forze e capacità, ma significa al contrario utilizzarle in maniera intelligente, nel saper aspettare i momenti più propizi, nel capire l’importanza del sacrificio, nell’ascoltare e confrontarsi per poi finalmente partire, fare.

L’amore e la passione per la montagna si trasmettono di generazione in generazione, attraverso valori e tradizioni. Perché dalla montagna si impara che l’importante è non perdere mai di vista la vetta. Questo è il forte messaggio trasmesso dai genitori… ai figli… ai nipoti!

Chalet Il Capricorno

Ieri e oggi

In posizione dominante rispetto all’abitato e al comprensorio di Sauze d’Oulx, già sede delle gare di Freestyle delle Olimpiadi di Torino 2006, lo Chalet Il Capricorno sorge all’interno del carosello sciistico della Via Lattea (320 km di piste) .

Lo sci alpino vanta una lunga familiarità con Sauze d’Oulx. E’ su questi declivi che, all’inizio del Novecento, lo svizzero Adolf Kind, dopo i primi esperimenti nei Parchi torinese del Valentino e sui monti di Giaveno, introdusse questo nuovo sport, avviando nel febbraio del 1906 il primo corso di sci, diretto dal norvegese Harald Smith.

Oggi, grazie anche allo sci, i mille abitanti di Sauze d’Oulx, in inverno, lievitano sino a venticinquemila presenze, provenienti da tutta Europa e in particolare dalla Gran Bretagna, con una piccola comunità ormai più che affezionata.

 

La Costellazione del CAPRICORNO

Nel cielo stellato, dal mese di agosto a ottobre, è visibile quella che viene comunemente definita la decima costellazione dello zodiaco, il Capricorno. Una sorta di triangolo che alcuni astrofili descrivono anche come "gli slip di un bikini".

Secondo l'interpretazione comune invece, questo insieme di stelle raffigura una figura ibrida, anteriormente simile a un capro e dalla cinta in giù al corpo di un pesce. Creatura dall'aspetto improbabile, ebbe origine ai tempi dei babilonesi e dei sumeri, animati da una vera passione per gli esseri polimorfi, e da loro denominata SUHUR-MASH-HA, il Pesce-Capra.

Le stelle più brillanti della costellazione sono:

1. ALGEDI (che significa capro o stambecco)
è α (alfa) Capricorni; è una stella multipla costituita da due stelle di colore giallo e arancio, quindi α¹ e α² distanti rispettivamente 1.600 anni luce e 109 anni luce.
2. DABIH
ß (beta) è anch'essa una stella doppia dove la componente più luminosa appare bianca e dista 344 anni luce, mentre la compagna appare azzurra.
3. DENEB ALGEDI (la coda del capro)
Δ (delta) è una stella gigante bianca, la più brillante della costellazione, dista 39 anni luce.
4. DORSUM
Θ Capricorni, è una nana bianca che dista 158 anni luce.
5. BATEN ALGIEDI
Ω Capricorni, è una gigante rossa a 630 anni luce dalla Terra.
6. MARRAKK
Ζ Capricorni, è una binaria, la cui primaria è una supergigante gialla che dista 398 anni luce.

poi ecco NASKIRA (la fortunata): γ (gamma), una stella bianca distante 139 anni luce.

Ma Naskira ha anche una storia particolare infatti…

” C’era una volta una bellissima Stella di colore bianco, luminosa ma un po’ fredda e molto molto distante dal mondo degli uomini e dalla Terra. Era una stella timida con gli umani e che sapeva solo parlare agli animali: conigli e scoiattoli, cervi e cerbiatti, camosci…tutti abitanti dei boschi. Una sera stava osservando con profonda curiosità un animale dalla forma strana e bizzarra che si aggirava silenzioso vicino alle case degli Uomini in cerca di cibo. Cercò di avvicinarsi a quell’animale così serio ma questo, spaventato dalla luce così intensa e fredda, scappò via e si rifugiò nel profondo del bosco. La stella allora chiese aiuto al Signore dello Zodiaco e gli chiese di trasformarla in una giovine ragazza per poter avvicinare quell’animale. Poichè era sempre stata una brava Stella, il Signore dello Zodiaco l’accontentò. La Stella poté quindi avvicinare il curioso animale e dargli da mangiare. Divennero così amici che ogni sera la Stella si trasformava in una ragazza per portare cibo al suo amico. Si ritenne “fortunata” per la possibilità che le era stata data e decise che d’ora in poi si sarebbe chiamata “la stella fortunata”…la stella Naskira e che avrebbe brillato solo più per il suo amico…il Capricorno. “